
Tutti i veicoli commerciali di 12 tonnellate o più che circolano sulle autostrade olandesi devono avere un eurovignetta valida. Questo diritto di utilizzo stradale, condiviso con il Lussemburgo e la Svezia, funziona come un pedaggio prepagato il cui tariffario varia in base alla classe di emissioni e al numero di assi del veicolo. Le automobili, i furgoni e i veicoli commerciali leggeri ne sono esenti.
Imposta chilometrica nei Paesi Bassi: la fine programmata dell’eurovignetta nel 2026
Un’informazione che la maggior parte delle guide sui pedaggi omette ancora: l’eurovignetta non sarà più necessaria nei Paesi Bassi a partire dal 1° luglio 2026. Secondo Viapass, l’ente ufficiale belga incaricato della riscossione chilometrica, l’eurovignetta per i Paesi Bassi termina il 30 giugno 2026.
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Il sistema attuale sarà sostituito da un’imposta chilometrica nazionale per i veicoli pesanti di oltre 3,5 tonnellate. Questa soglia è nettamente inferiore alle 12 tonnellate attuali, il che amplia notevolmente il parco veicoli interessato.
Anche la logica cambia fondamentalmente. L’eurovignetta addebita una tariffa fissa (giornaliera, settimanale, mensile o annuale) indipendentemente dai chilometri percorsi. La futura riscossione applica il principio del chi inquina paga: più il veicolo è leggero e poco inquinante, minore sarà l’imposta chilometrica. I trasportatori olandesi stanno già anticipando questa transizione installando dispositivi telematici 4G compatibili con il nuovo sistema.
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Per comprendere gli obblighi attuali riguardanti registrazione e eurovignetta per circolare nei Paesi Bassi, è necessario distinguere due periodi: prima e dopo il 1° luglio 2026.

Registrazione dell’eurovignetta: veicoli interessati e classi di emissioni
Nell’attuale sistema in vigore, l’eurovignetta si applica ai veicoli commerciali e ai complessi di veicoli con un peso totale autorizzato in carico di 12 tonnellate o più. Gli autobus ne sono esclusi, così come i veicoli di trasporto passeggeri.
La registrazione avviene online sul portale ufficiale eurovignettes.eu. Il processo si basa sulla targa del veicolo e richiede diverse informazioni tecniche:
- Il numero di assi del veicolo o del complesso (camion più rimorchio), che influisce direttamente sulla tariffa applicata
- La classe di emissioni Euro del motore (da Euro 0 a Euro VI), determinante per il calcolo dell’importo, con i veicoli più inquinanti che pagano di più
- La durata desiderata per l’eurovignetta: giornaliera, settimanale, mensile o annuale, a seconda del profilo di circolazione del trasportatore
L’eurovignetta è interamente elettronica. Nessun adesivo fisico è applicato sul parabrezza. Il controllo avviene tramite lettura automatica della targa, il che rende facilmente rilevabile qualsiasi tentativo di frode.
Modifica della struttura tariffaria da gennaio 2025
La FNTR (Federazione nazionale dei trasporti stradali) ha segnalato un cambiamento della struttura dell’eurovignetta nei Paesi Bassi dal 1° gennaio 2025. Questa revisione tariffaria ha rafforzato il divario di prezzo tra i veicoli Euro VI (i meno inquinanti) e le classi di emissioni inferiori, accentuando l’incentivo a modernizzare le flotte.
Zone a basse emissioni nei Paesi Bassi: un obbligo distinto dall’eurovignetta
L’eurovignetta copre l’accesso alle autostrade e alle strade veloci. Le zone a basse emissioni (milieuzones) costituiscono una normativa separata, gestita da ciascun comune olandese. Confondere le due espone a sanzioni.
Numerose grandi città olandesi limitano l’accesso al loro centro ai veicoli diesel più vecchi. Queste restrizioni si applicano anche ai veicoli stranieri. Un camion con un’eurovignetta valida può essere rifiutato l’ingresso in una zona urbana se la sua classe di emissioni non rispetta la soglia locale.

Per i veicoli commerciali, la norma minima richiesta in queste zone è generalmente Euro VI. Le automobili e i furgoni diesel sono soggetti a criteri variabili a seconda del comune. Prima di pianificare un itinerario che includa consegne in centro città, verificare la normativa specifica di ciascun comune attraversato rimane l’unica precauzione affidabile.
Transizione verso il pedaggio satellitare: cosa cambia per i trasportatori stranieri
Il passaggio alla riscossione chilometrica previsto per il 1° luglio 2026 modifica profondamente la logica di accesso alla rete stradale olandese. Due punti meritano particolare attenzione per le flotte straniere.
La soglia passa da 12 tonnellate a 3,5 tonnellate di peso totale autorizzato. Migliaia di veicoli commerciali leggeri che non avevano mai avuto bisogno di eurovignetta dovranno registrarsi nel nuovo sistema. Le aziende di consegna e servizi che utilizzano furgoni sopra questa soglia sono direttamente interessate.
Il calcolo si basa sui chilometri effettivamente percorsi sulla rete olandese. Un trasportatore che attraversa i Paesi Bassi su una breve distanza pagherà proporzionalmente meno rispetto a un forfait giornaliero di eurovignetta. Al contrario, un veicolo che effettua numerosi giri quotidiani potrebbe vedere aumentare la propria fattura.
- I fornitori di telepedaggio (come quelli già attivi per l’eurovignetta) offriranno soluzioni compatibili con il nuovo sistema satellitare
- Un dispositivo a bordo o una soluzione software sarà necessaria per registrare i chilometri percorsi
- La modulazione tariffaria terrà conto della classe di emissioni, favorendo i veicoli meno inquinanti e quelli a zero emissioni
I trasportatori che circolano regolarmente nei Paesi Bassi hanno interesse ad anticipare questa transizione fin da ora, verificando la compatibilità delle loro attrezzature telematiche esistenti. L’eurovignetta rimane obbligatoria fino al 30 giugno 2026, e qualsiasi circolazione senza un’eurovignetta valida prima di questa data espone a sanzioni.